Scambio sul Posto

Per capire come funziona lo scambio sul posto bisogna capire prima il percorso che l’energia compie tra rete nazionale, impianto domestico e impianto fotovoltaico.

Di giorno: l’impianto fotovoltaico produce energia pulita. Parte di questa energia prodotta viene istantaneamente auto-consumata. Quella che non viene auto-consumata nell’immediato, viene immessa in rete, non prima di essere “passata” dal contatore “di scambio” che misura i chilowattora immessi nella rete pubblica.

Di sera. L’impianto fotovoltaico non produce: tutta l’energia di cui abbiamo bisogno viene prelevata dalla rete, esattamente come quando non si aveva ancora l’impianto. Su questi kwh (chilowattora) prelevati verranno conteggiate le normali bollette elettriche.

La cosa fondamentale per capire come funziona lo scambio sul posto è che l’utente elettrico, anche se ha l’impianto fotovoltaico, continua a prelevare elettricità dalla rete pubblica e continua ad immettere le eccedenze in rete.

Qual è, dunque, il “percorso” dell’energia prodotta dall’impianto? Da un lato: l’energia prodotta dai pannelli viene prima di tutto autoconsumata, se c’è richiesta. Tutta l’energia non immediatamente autoconsumata viene immessa in rete.
Dall’altro lato, per esempio la sera, l’energia viene prelevata dalla rete pubblica e pagata con le normali bollette elettriche. Semplificando ulteriormente, l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico ha tre possibili vie:

  • autoconsumo istantaneo (o accumulo in batterie)
  • immissione in rete
  • prelievi dalla rete.

Lo scambio sul posto è un meccanismo di compensazione parziale tra immissioni e prelievi. Nonostante la funzione “compensatoria” dello scambio sul posto, l’autoconsumo istantaneo rimane sempre il fattore di maggior risparmio. Ecco come funziona lo scambio sul posto. Ogni impianto fotovoltaico connesso in scambio sul posto effettua uno scambio di energia con la rete.
Da un lato: immissioni; dall’altro: prelievi.

Il meccanismo di rimborso dello scambio sul posto compensa parzialmente immissioni e prelievi. Sui prelievi di rete l’utente paga le normali bollette elettriche. Parte di queste bollette verranno rimborsate parzialmente in proporzione a quanta energia viene immessa in rete dal proprio impianto. Ad esempio: se in un anno immetto in rete 2.000 kwh prodotti dal mio impianto e ne prelevo 1.500, mi arriveranno le bollette per quei 1.500 kwh prelevati dalla rete. Avrò pagato bollette per circa 450 euro (iva e imposte incluse). Queste 450 euro pagate in bolletta includono non solo l’energia effettivamente prelevata, ma anche le altre spese normalmente associate in bolletta:

  • kwh di energia prelevati
  • servizi di distribuzione, dispacciamento, commercializzazione dell’energia, ecc…
  • oneri di sistema
  • imposte e addizionali
  • iva
  • ecc..

Il meccanismo dello scambio sul posto rimborsa il 100% dell’energia prelevata e parte dei costi legati ai servizi ed agli oneri di sistema. Ovviamente, non rimborsa l’IVA e le imposte pagate in bolletta.